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mercoledì 20 settembre 2017

Politica mercoledì 07 giugno 2017 ore 14:32

"Geotermia, usciamo dalle 'aree idonee'"

La lista civica Abbadia Futura e il centro-sinistra firmano una nota congiunta "contro la costruzione della centrale Pc6"

ABBADIA SAN SALVATORE — E' stato firmato un documento congiunto, fra la lista civica Abbadia Futura e centro-sinistra locale, approvato all’unanimità dal consiglio comunale; "per contrastare la centrale geotermica Pc6 di Piancastagnaio".

Dev’essere il primo passo verso la liberazione dalla geotermia elettrica - fa sapere Abbadia Futura tramite una nota - Siamo soddisfatti di questa intesa, ma consapevoli che le minacce non finiscono qui. 

L’altra emergenza che ci riguarda è l’inserimento del nostro paese tra le “aree idonee” alla geotermia nelle linee guida della regione toscana. 

Questa attività non può e non deve avvenire nel nostro territorio fino a quando non ci saremo liberati delle centrali attuali di Enel; non un solo megavat può essere aggiunto a quelli esistenti. 

Il significato del “tavolo sulla geotermia”, di cui parla la mozione unitaria, è da interpretarsi, a nostro avviso - prosegoeno da AF -  come una riflessione sana su tale argomento che non può girare intorno a un pericolo imminente come quello che sta vivendo Abbadia, dalle brevi scadenze. Scegliere di diventare un “comune idoneo geotermico” o non fare niente per impedirlo in questo momento critico, con il rischio che la centrale PC6 venga realizzata e il punto di equilibrio ormai superato, sarebbe quantomeno avventato. 

L’amministrazione ha meno di novanta giorni per proporre la nostra uscita. Ciò che chiediamo è prendere fin da subito una posizione inequivocabile dicendoci pubblicamente se sono contrari oppure favorevoli a tale scelta della regione. 

Noi di Abbadia Futura riteniamo che in questa situazione non possiamo aprire il nostro comune alla geotermia elettrica, al di là della tecnologia impiegata. Ne soffrirebbero troppo gli equilibri della montagna, il commercio e tutte le attività economiche e turistiche. 

La vittoria di Abbadia San Salvatore arriverà quando ci troveremo nuovamente ad approvare un documento, condiviso largamente con i cittadini, che si fondi sul superamento della geotermia elettrica per ridare forza al progetto sano per l’Amiata, finora soffocato dalla deleteria e ingombrante presenza delle centrali geotermoelettriche. 

Abbiamo sempre sostenuto “le risorse dell’Amiata per l’Amiata”, e un modello così sbilanciato verso l’esaurimento del territorio non ricade a suo vantaggio. 

Alcuni comuni, come Seggiano e Castiglione D’Orcia, hanno già preso la strada giusta. Ora il paese più grande del comprensorio amiatino deve dare la direzione per far uscire presto tutta la montagna dalla geotermia elettrica. Se salviamo Abbadia si salva l’Amiata.

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