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sabato 27 agosto 2016

Attualità mercoledì 10 febbraio 2016 ore 12:42

Chiude lo storico barbiere

Dopo 70 anni di attività, Dino Monaci va in pensione; Monaci è stato il barbiere di intere generazioni e curava il look di tutti giovanotti del paese

CASTIGLIONE D'ORCIA — Sembrava impossibile ma alla fine è arrivata la chiusura anche dell’ultimo pilastro della storia castiglionese: Dino Monaci, lo storico barbiere attacca le forbici al chiodo e va in pensione.

Prima nella bottega che si affacciava sulla Piazza principale del paese, dedicata all’Unità d’Italia, ma per tutti Piazza della fontana, poi in quella che in passato era stata la bottega di un altro barbiere, Paolino Naldi, Dino Monaci ha curato i look dei giovanotti in cerca di moglie, e non solo, per intere generazioni.

“Nell’attività subentrai al mio babbo – dice Dino con gli occhi vivaci ma un po’ lucidi – che morì il 24 Luglio 1944 per lo scoppio di una bomba: allora avevo 12 anni e mezzo. I clienti, che all’epoca erano tanti, venivano a cercarmi e ricordo che per accontentarli salivo sopra ad uno sgabello perché ero troppo piccolo e altrimenti non potevo arrivare all’altezza dei loro volti; così provavo a far loro la barba, ma era per me una grande sofferenza perché avevo tanta tensione addosso e poca pratica, penso, anche per loro non fosse piacevolissimo ma, probabilmente, volevano aiutarmi ed incoraggiarmi”.

Dino ha imparato il mestiere di barbiere grazie al colonnello Bernardini di Siena, il quale lo portò a casa propria e gli insegnò tutti i trucchi: “Devo ringraziare il colonnello Bernardini, mio lontano parente acquisito, che mi volle portare a casa sua e mi fece andare ad imparare il mestiere. Sua moglie era castiglionese e, quando venivano al paese, abitavano non lontano da casa mia, in Via della Piana, dove tuttora il loro nipote Carlo possiede quella casa”.

Dino, dall’indole schiva e riservata, ora si dedicherà a tempo pieno alla campagna, ritagliandosi un pò di tempo per le immancabili partite a carte con gli amici e continuando a riservare le dovute attenzioni alla moglie Nara, ai figli ed ai nipoti.

Per Castiglione un’altra attività e un servizio in meno, un’altra pagina di storia che si chiude tra malinconia e aneddoti da tramandare. Per gli “aficionados” del barbiere Dino potranno trovarlo con appuntamento ospite di Aneta per un passaggio “indolore” dalle mani maschili a quelle femminili.

Ringrazio Daniele Palmieri per avermi raccontato questo pezzo di storia castiglionese.

Valentina Chiancianesi
© Riproduzione riservata

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