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martedì 21 novembre 2017

Politica venerdì 30 giugno 2017 ore 18:13

Migranti, il Comune contro la Prefettura

Balocchi interviene sui migranti: "Siamo contrari alle imposizioni della Prefettura. Il Comune vuole avere un ruolo sulla gestione dei flussi"

SANTA FIORA — “Il Prefetto di Grosseto - scrive tramite un comunicato Federico Balocchi, sindaco di Santa Fiora - mi ha informato sulla sua intenzione di inviare un numero non precisato di migranti in una struttura collocata nel Comune di Santa Fiora.

Il Comune si oppone a questa scelta unilaterale, esprime e ribadisce la sua posizione fortemente contraria all’applicazione di un metodo che taglia fuori gli amministratori locali e le comunità amministrate e impone in maniera coatta la collocazione di migranti nei territori comunali.

È un sistema che non rispetta, innanzitutto, le persone che fuggono dalle guerre e dalla fame, rischiano la loro vita attraversando il mare e, poi, vengono trattati come “soggetti” da imporre in borghi e città italiane che spesso non li accettano e in cui rischiano un’altra ghettizzazione.

Il Comune di Santa Fiora vuole partecipare consapevolmente e attivamente alla gestione del fenomeno che sta investendo il nostro Paese. Vuole, però, che l’arrivo dei migranti corrisponda a seri programmi d’inclusione e integrazione e non rappresenti semplicemente un dato contabile nei programmi delle prefetture.

Il Comune di Santa Fiora non si “chiama fuori” e tantomeno respinge i migranti, ritiene che il problema debba essere gestito sul piano internazionale e locale. Le nazioni europee, tutte le nazioni, hanno il dovere di fare la loro parte, di farsi carico e di accogliere le persone in fuga, mentre localmente gli enti territoriali dovranno attivare un sistema attivo d’integrazione.

Il Consiglio Comunale di Santa Fiora ha deciso di aderire al Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR), “il programma nazionale accoglienza integrata” che supera la sola distribuzione di vitto e alloggio, prevedendo in modo complementare anche misure di informazione, accompagnamento, assistenza e orientamento, attraverso la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio-economico.

Lo Sprar, prevede un numero di migranti proporzionale al numero degli abitanti, non più di dieci, cosa ben diversa dal collocamento burocratico di un numero imprecisato di persone che vorrebbe imporci il Prefetto. La sua attenzione - signora Prefetto - alle problematiche municipali confermata recentemente e pubblicamente nell’incontro con i consiglieri di minoranza di Santa Fiora indica una marcata sensibilità a quanto emerge dagli enti locali a tutti i livelli. Noi consigliamo un approccio ragionevole.

Come sindaco ritengo che l’azione del rappresentante del Governo dovrebbe essere orientata a far applicare la Legge 189 del 2002 e attivare gli Sprar in tutti i Comuni della provincia di Grosseto. In questa iniziativa troverebbe l’appoggio di molti sindaci e forse la contrarietà proprio di quei consiglieri che ha recentemente incontrato. Sicuramente dai sindaci riceverebbe risposte concrete ai bisogni di accoglienza mentre dai consiglieri solo proclami populistici e razzisti”.

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