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domenica 24 settembre 2017

Politica giovedì 06 luglio 2017 ore 14:53

"​No al progetto geotermico Monte Labbro"

​"No al progetto geotermico Monte Labbro". Il Comune di Cinigiano, e Agorà Cittadinanza Attiva, ribadiscono la contrarietà del territorio

CINIGIANO — “Agorà Cittadinanza Attiva – spiega in un comunicto Marta Temperini di Agorà – è un comitato di cittadini di Monticello Amiata che ha a cuore la difesa del territorio dallo sfruttamento geotermico. 

Agli impianti già in essere sulla nostra montagna, si aggiunge, infatti, la possibilità di installare nuovi impianti. Tra questi i due a più avanzato stato di procedura autorizzativa sono quelli di Montenero e Monte Labbro che vedono il paese di Monticello Amiata proprio al centro. 

Noi ci opponiamo a tutto questo perché siamo convinti che un’altra Amiata sia possibile, che sia possibile perseguire un altro modello di sviluppo per valorizzare il patrimonio ambientale, culturale e storico, i diversi turismi, il patrimonio insostituibile rappresentato dalle piccole e medie aziende artigianali e commerciali del territorio. La coltura e la cultura della terra sono memoria, storia, risorse investite, sudore, amore. Noi vogliamo preservare tutto questo.”

Lunedì 10 luglio è convocata la conferenza dei servizi sul progetto Monte Labbro. “In quella sede - dichiara il sindaco Romina Sani - il Comune di Cinigiano ribadirà la propria posizione esprimendo un parere contrario ben motivato. Avere centrali vicinissime e prevedere un pozzo esplorativo profondo 4.500 metri, l’uso di circa 35 mila m3 di acqua per le operazioni di perforazione e interventi su un’area di 14.660 metri quadrati, costituisce, infatti, un danno dal punto di vista ambientale e paesaggistico. Non vogliamo mettere a rischio la nostra Riserva naturale di Poggio all’Olmo, mettere in crisi aziende che operano nel settore agroalimentare, turistico-culturale, commerciale che già hanno investito molto su questo territorio.”

Giù le mani dalla nostra terra – prosegue il sindaco Romina Sani – oltre ad una bella festa sarà quindi un’occasione di approfondimento su un tema importante, al fine di ribadire che il modello di sviluppo ideale per la nostra terra non prevede lo sfruttamento della risorsa geotermica, bensì la valorizzazione del patrimonio ambientale e paesaggistico e di tanti prodotti agricoli locali con le loro denominazioni di qualità: igp castagna, olivastra seggianese e docg Montecucco. 

Non è un caso che da questo Comune sia nato il riconoscimento nel ‘98 della Doc Montecucco, poi diventata DOCG ed i conseguenti investimenti pubblici e privati nel settore agricolo e vitivinicolo, nonché turistico ricettivo, oggi traino importante dell’economia locale. Coerentemente con quanto previsto dal PIT riteniamo che la tutela e salvaguardia del patrimonio culturale storico e paesaggistico costituiscano impegno costante non solo in capo alle amministrazioni locali ma a tutti i soggetti istituzionali che in tali materie esercitano facoltà e potestà in grado di poterli garantire. 

Le linee di indirizzo di questa Amministrazione prevedono per Monticello Amiata l’istituzione di una Piazza Contadina nel prossimo Consiglio Comunale di Luglio e la promozione di attività ispirate al modello di cooperativa di comunità. Tutto ciò contrasta in modo evidente con l’ipotesi di realizzazione di una centrale geotermica che metterebbe a rischio la riserva naturale e le attività delle nostre aziende”.

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