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lunedì 15 agosto 2022

RACCONTI E RIMEDI — il Blog di Ciro Vestita

Ciro Vestita

Medico fitoterapeuta, è docente in Nutrizione umana e fitoterapia all'Università di Pisa. È consulente per Rai Uno per i programmi "Porta a Porta", "Linea Verde", "Buongiorno Benessere"e "Uno Mattina." Tra i suoi libri: "La farmacia e la dispensa del buon Dio."

Carnera, pugni e grappa

di Ciro Vestita - mercoledì 06 luglio 2022 ore 09:00

Primo Carnera e' stato il nostro gigante buono; alto piu' di due metri pesava 127 chili, ma nonostante questa enorme stazza, sul ring si muoveva come una libellula. Col suo micidiale gancio conquistò nel 1933 il titolo mondiale dei pesi massimi.

Della sua bontà ne approfittarono in tanti; innanzitutto i suoi manager che riservavano a lui (unico nella storia) solo il 5 % della borsa.

Ma fu il Fascismo a sfruttarlo piu' di tutti: nell'incontro del secolo in Piazza di Siena a Roma nel "33, Mussolini chiese espressamente a Carnera (con gran faccia tosta) di devolvere l'incasso al partito; e cosi' accadde. Ma questa sua bontà non lo portò lontano. Perso il titolo nel "34 contro Max Baer cominciò ad avere seri problemi economici che si aggravarono ancora di più allorchè, dopo il "45, fu accusato di essere stato colluso col fascismo.

Fortunatamente iniziava in quegli anni la moda del Wrestling; si trasferì subito in America diventando famoso per la sua letterale capacità di far volare con la sua immensa potenza gli avversari fuori dal ring. Ma, purtroppo, gli avvoltoi erano sempre in agguato; in quel periodo uscì in tutte le sale il film “Il Colosso di argilla “con Humprey Bogart, con evidente riferimento a Carnera che, secondo voci maligne, avrebbe conquistato il suo titolo mondiale grazie alla mafia; che falsità.

Carnera la prese malissimo e iniziò a bere pensando che qualche grappa in un fisico così potente mai potesse fare danni. E invece tutto andò storto; in pochissimo tempo l'alcol gli creò una cirrosi epatica portandolo a morte.

Questo per dire che anche i soggetti muscolari e potenti devono stare attenti all'alcol; e gli alcolici purtroppo sono spesso presenti nelle apericene dei ragazzi. Un sedicenne che non abbia mai bevuto alcolici e in un sabato sera ne beve esagerando un pò può andare addirittura incontro ad una violenta epatite tossica che come unico rimedio ha il trapianto di fegato. Molta attenzione quindi ai ragazzini; informiamoli bene su questi rischi.

Ciro Vestita

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