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Attualità martedì 12 maggio 2020 ore 16:47

La Fase 2 negli ospedali della Toscana Sud

Progressiva riduzione dei reparti Covid nei nosocomi dove riprendono le attività ambulatoriali. Ecco i provvedimenti della Asl



SIENA — Anche nella Asl Toscana Sud Est, come nelle altre due aziende sanitarie della Toscana, è già scattato il piano di riconversione degli ospedali e delle cure nella Fase 2. A disporre il progressivo ritorno alla normalità, sulla base dell'andamento dell'epidemia (che per ora conferma il suo rallentamento), è stata un'ordinanza firmata lo scorso 3 maggio dal presidente della Regione Enrico Rossi. 

Questo lo schema predisposto dalla Asl Toscana Centro per la Fase 2 punto per punto. 

Le aree Covid degli ospedali vedranno una progressiva liberazione delle aree di degenza ordinarie, di terapia intensiva dedicate e di cure intermedie dedicate ai pazienti Covid positivi in funzione dell’andamento epidemiologico. I posti letto di terapia intensiva di nuova attivazione per l’emergenza rimarranno riservati ai pazienti COVID fino al termine dell’emergenza. Tutte le aree ex Covid, saranno mano a mano sanificate e isolate. Rimarrà sempre un nucleo per Azienda sempre attivo per garantire una possibile risposta in urgenza ed espandibile al variare del quadro epidemiologico.

Cure intermedie: saranno potenziate almeno fino allo 0,4 posti letto ogni 1.000 abitanti per ogni Azienda USL. In Toscana si passerà così dai 612 pre Covid ad almeno 1750 posti letto totali con una forte integrazione con i medici di medicina generale e con le equipes specialistiche ospedaliere. Nella Asl Toscana sud est si passerà da 169 a 334 posti letto. Con questa articolazione territoriale. Ad Arezzo da 70 a 138, a Siena da 54 a 107e aGrosseto da 45 a 89. E' previsto, inoltre, il potenziamento dei posti letto di Hospice che passano da 33 a 50.

Rsa. Qui verrà mantenuto il rapporto con i medici di medicina generale degli ospiti ma verrà inserito nelle strutture, a carico della Asl, 1 medico per la presa in carico di 300 ospiti, in sinergia con i Medici di Medicina Generale. Ogni struttura adotterà un diario clinico organizzato sul web per gestire in tempo reale potenziali nuovi casi di sospetti COVID.

Usca. Le unità speciali per la gestione domiciliare dei pazienti, che sono confermate e continueranno a essere almeno 1 ogni 50.000 abitanti, con presenza di geriatri e altri specialisti di riferimento.

Screening e attività ospedaliere. Saranno riattivate le attività di screening oncologico di primo livello, con prioritario e graduale recupero delle chiamate non eseguite nel periodo di emergenza, con le stesse modalità di sicurezza previste per le prestazioni ambulatoriali. L'Asl distribuirà le attività programmabili, sia ambulatoriali che chirurgiche nella fascia oraria compresa tra le 8 e le 20, con possibilità di proseguimento in tutti i giorni feriali della settimana, dal lunedì al sabato compreso, in modo tale da garantire una riduzione della presenza contemporanea di pazienti e operatori sanitari nei vari presidi, assicurando un'omogenea distribuzione delle prestazioni su tutto l’arco della giornata. Sarà poi disposta una specifica pianificazione delle attività chirurgiche.

Le attività ambulatoriali. Verrà riattivata l’attività ambulatoriale programmata, oltre a quelle in urgenza e quelle delle classi B, progressivamente per le altre classi di priorità. L'azienda favorirà, ogni qual volta possibile, la modalità di televisita, se ritenuta appropriata dal medico, per ridurre l’accesso degli utenti alle strutture ambulatoriali, sia dell’ospedale che dei presidi territoriali.
La gestione degli appuntamenti dovrà garantire un distanziamento temporale congruo fra un appuntamento e l’altro tale da permettere una presenza in attesa dei pazienti ridotta al minimo possibile.



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