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venerdì 13 dicembre 2019

Attualità giovedì 08 ottobre 2015 ore 10:56

Morti bianche, la regione è seconda

Nei primi otto mesi del 2015 i morti sul lavoro in Italia sono stati 546, con un aumento dell’11,7% rispetto allo stesso periodo del 2014 con 489



TOSCANA — La Toscana, secondo un’analisi svolta dall’osservatorio sicurezza sul lavoro di Vega Engineering, è tra le regioni con il più alto tasso di morti bianche (55 al 31 agosto2015), seconda soltanto alla Lombardia (84 le vittime) e più di Campania (52), Veneto (48) e Lazio (46).

Le costruzioni sono il settore più pericoloso: 69 vittime pari al 12,5% del totale nei primi 8 mesi dell’anno. Al secondo posto le attività manifatturiere, con un’incidenza dell’11,5%, seguite da trasporto e magazzinaggio (9,3%). Stando Le vittime di solito sono maschi (95% dei casi), italiani (84%) tra 45 e i 54 anni, fascia di età che rappresenta il 35,7% del totale.

“E’ un triste primato a cui non vorremmo partecipare - è il commento del segretario generale della Uil Toscana, Francesca Cantini - E’ evidente che dobbiamo strumenti di controllo prevenzione perché tutto questo non accada. Facciamo ancora troppo poco. I lavoratori devono essere messi in condizione di lavorare senza rischiare nulla. Allo stesso tempo le aziende che non si adeguano agli standard minimi di sicurezza devono essere sanzionate. E’ intollerabile che ancora oggi si possa morire di lavoro”.

La ricerca è basata su dati Inali che contemplano tutti i casi di infortunio mortale accaduti sul territorio nazionale italiano, a esclusione delle morti bianche avvenute durante la circolazione stradale o in itinere.



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