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lunedì 18 novembre 2019

Attualità martedì 04 ottobre 2016 ore 14:30

Uno nuovo robot in dotazione alle Scotte di Siena

Con questo sistema, sale a 12 il numero di robot in Toscana, si completa così la prima fare di strategia regionale sull'attività di chirurgia robotica



SIENA — Il sistema robotico da Vinci Xi Dual Console è la piattaforma più evoluta per la chirurgia mininvasiva. Per chirurgia robotica da Vinci si intende l'ultima evoluzione della chirurgia, successiva alla laparoscopia, in cui il chirurgo gestisce il sistema robotico seduto ad una console computerizzata posta all'interno della sala operatoria. Il sistema computerizzato trasferisce il movimento delle sue mani a strumenti miniaturizzati. Un approccio tecnologicamente avanzato che porta innumerevoli benefici per il paziente dal punto di vista clinico, pre-intra-post operatorio.

Sviluppato sul concetto della "Immersive Intuitive Interface", il sistema robotico da Vinci è l'unico sistema robotico che: traduce i movimenti del chirurgo in modo intuitivo, evitando i complessi movimenti laparoscopici e rendendo la procedura chirurgica più sicura; permette una reale visione tridimensionale dell'anatomia per valutare al meglio i piani di dissezione, garantendo la massima precisione.

L'installazione del robot senese segue alle installazioni dello scorso agosto a Grosseto e all'AOU di Careggi e allinea agli stessi standard tecnologici le tre aziende ospedaliero-universitarie toscane.

"La Toscana ha precorso i tempi, utilizzando la robotica già dal 2000 - dice l'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi - ma scegliendo anche di governarla, con un Comitato tecnico scientifico che ha il compito di dettare le linee guida per una maggiore appropriatezza d'uso, garantire la buona applicazione della chirurgia robotica e il monitoraggio dei risultati nelle varie sedi. Abbiamo voluto fare della robotica una sorta di grande istituto, da governare come struttura unica".

Il sistema da Vinci Xi viene fornito all'AOU Senese dall'azienda rivenditrice italiana in comodato d'uso gratuito ed è destinato allo sviluppo di linee di attività chirurgiche specifiche quali chirurgia gastrica, toracica e cardiaca, urologica, che caratterizzeranno l'offerta dell'azienda ospedaliera, integrandola in un percorso regionale condiviso, atto a garantire l'elevata qualita' e tecnologia su tutto il territorio regionale.

In Italia ci sono attualmente 84 sistemi robotici per l'attività di chirurgia. In Toscana sono 11 + 1 alla Scuola internazionale per la didattica di Grosseto: 1 ad Arezzo, 3 a Careggi, 1 a Villa Ragionieri (Sesto Fiorentino), 1 a Grosseto, 3 al Cisanello di Pisa, 1 alle Scotte di Siena, più il da Vinci Xi che arriverà domani, in comodato d'uso.

Con il robot si possono eseguire interventi complessi, non gestibili in sicurezza con la tecnica mini-invasiva tradizionale. Con la chirurgia robotica è possibile raggiungere aree remote del corpo che risultano difficoltose anche con la tecnica tradizionale, cosiddetta 'a cielo aperto', garantendo radicalità nel caso dei tumori e la massima precisione in interventi ricostruttivi, per esempio nella cardiochirurgia.



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