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Attualità martedì 14 giugno 2016 ore 16:41

Costituzione, nasce il Comitato per il Sì

A seguito della discussione avvenuta nella Assemblea del Pd è stato costituito il Comitato “Abbadia per sì” al referendum sulla riforma costituzionale



ABBADIA SAN SALVATORE — Piero Pesenti coordinatore, vice coordinatore Giovanni Fabbrini, il Comitato per il sì lancia subito un messaggio ai votati:

“Ci rivolgiamo a voi perché riteniamo che in questa fase politica così complessa e difficile sia necessario uno sforzo collettivo di coesione e partecipazione per sostenere la riforma votata all’unanimità sia dal partito che dai nostri parlamentari. La riforma modifica molti articoli della Costituzione, ma non la stravolge, in continuità con le numerose proposte di riforma in discussione da decenni ed in particolare con quanto emerso nella Commissione per le riforme costituzionale istituita dal Governo Letta nel 2013”.

“Vogliamo ricordare – continua il comitato - brevemente quali sono le ragioni del SÌ: la fine del bicameralismo. Solo la Camera avrà il potere di dare o togliere la fiducia al governo. Il Senato rappresenterà invece le Regioni e gli Enti Locali e con l’approvazione delle leggi avrà un ‘percorso molto più rapido. Il Senato diventa rappresentante delle istituzioni territoriali, con funzione legislativa sui rapporti tra Stato e gli altri enti locali, avrà competenza sull’attuazione delle politiche dell’Unione Europea, sulla tutela delle minoranze linguistiche, sulle leggi costituzionali ed elettorali. Avrà funzioni di controllo delle politiche pubbliche e sulla Pubblica Amministrazione. Eleggerà due giudici della Corte Costituzionale. I membri passano da 320 a 100 e non saranno retribuiti; per la prima volta entra nella nostra Costituzione il principio di trasparenza che affianca i principi di buon andamento e imparzialità nell’organizzazione dei pubblici servizi”.

E poi ancora: “Saranno modificati i rapporti tra Stato e Regioni con una più precisa individuazione delle reciproche competenze con l’effetto di diminuire l’elevatissimo contenzioso tra stato e regioni. Cambia il quorum per l’elezione del Presidente della Repubblica. I senatori non saranno più eletti durante le elezioni politiche, ma in forma comunque diretta durante le elezioni regionali. Aumentano anche i poteri della Corte Costituzionale, che potrà intervenire con un giudizio preventivo sulle leggi che regolano le elezioni di Camera e Senato”.

In sintesi continua il Comitato ‘Abbadia per il sì’: “Il nostro sistema politico/parlamentare sarà più stabile, più efficiente, più semplice e meno costoso. Naturalmente la riforma è stata approvata seguendo l’iter previsto dalla costituzione: in oltre due anni, è passato per sei letture, tre per ciascuna Camera, con quasi seimila votazioni e l’approvazione di oltre cento emendamenti. Per tutte queste ragioni di metodo e di merito siamo convinti della bontà della riforma che dopo tanti anni di discussione è stata approvata dal Parlamento e della sua utilità per il miglior governo del Paese. E’ solo il PD a sostenere il SI’, tutti gli altri partiti (Forza Italia, Lega di Salvini, Fratelli d’Italia della Meloni, Sinistra Italiana, Movimento 5 stelle) sono per il NO. Siamo soli. Noi ce la metteremo tutta. Vi invitiamo quindi a sostenere le ragioni del SI”.

I cittadini aderenti al Comitato hanno già cominciato a raccogliere le sottoscrizioni ed invitano a fare altrettanto tutti coloro che desiderassero firmare per manifestare la propria adesione ai contenuti della riforma. Sarà possibile manifestare la propria adesione con una firma, tutti i giorni, fino al 20 giugno, dalle ore 17 alle 19, presso la sede del Partito Democratico in Via Adua.




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