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lunedì 12 novembre 2018

Spettacoli venerdì 10 febbraio 2017 ore 14:42

Amateatro, si parte con la storia di Lazzaretti

Al via il torneo di teatro amatoriale che coinvolge Abbadia San Salvatore, Acquapendente e Orvieto. Stasera il primo appuntamento



ABBADIA SAN SALVATORE — Sarà il Cinema Teatro Amiata di Abbadia San Salvatore a dare il via alla quinta edizione di "Amateatro". Un torneo di teatro amatoriale di Orvieto, Acquapendente e Abbadia San Salvatore, organizzato da Associazione TEMA, Associazione TeBo e Cinema Teatro Amiata.

Venerdì 10 febbraio, alle 21, il primo dei dieci spettacoli in gara: Davide, Storia di Davide Lazzaretti e dei fatti accaduti ad Arcidosso, portato in scena dalla Compagnia Né Arte né Parte di Arcidosso. Scritto e interpretato da Roberto Magnani, il monologo è diretto da Irene Malinverno e Mario Malinverno, con musiche originali di Alessandro Morganti e Marco Franceschelli. 

In scena - si apprende dalla scheda - la storia di colui che viene chiamato, ancora oggi, il Santo Davide, ucciso nel 1878 sul Monte Amiata. Si tratta di Davide Lazzaretti, un rude barrocciaio convertito e divenuto, a seconda dei punti di vista, animatore di una comunità evangelica di contadini, profeta e nuovo messia. Egli aveva organizzato una processione di contadini che dal monte Labbro sarebbero dovuti scendere fino ad Arcidosso, ma alle porte del paese il profeta fu ucciso, insieme ad altre persone. Quelli che all'epoca furono definiti i fatti di Arcidosso, trattano, con tutta probabilità, della prima strage di Stato dall'Italia unita.

Magnani usa la narrazione storico-antropologica dei fatti come un filo che cuce un ragionamento su tematiche sociali come la democrazia, il diritto e la giustizia, e tematiche psicologiche come l¹identità e l¹identificazione.

Sabato 11 febbraio, alle 21, alTeatro Boni di Acquapendente salirà la Compagnia La Batreccola di Porano, con la commedia Si fa presto a dire mi sposo. Adattamento da Regalo di nozze di Valerio Di Piramo. Una storia esilarante incentrata sul matrimonio della figlia minore di una famiglia borghese. La mattina in cui una donna si sposa può accadere di tutto, e inevitabilmente la frenesia della giornata genera qualche nervosismo tra i genitori. La già elettrizzata atmosfera è resa ancora più vivace dall'arrivo di un inatteso, quanto anacronistico, ospite.



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