Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 15:24 METEO:ABBADIA SAN SALVATORE22°35°  QuiNews.net
Qui News amiata, Cronaca, Sport, Notizie Locali amiata
giovedì 07 luglio 2022
Tutti i titoli:
corriere tv
Cala il petrolio, soffre Putin

Attualità lunedì 07 novembre 2016 ore 10:00

Un comitato pro fusione Santa Fiora-Castell'Azzara

'Il modello sino a oggi perseguito dalle Unioni dei Comuni amiatini è fallito', lo dice Monia Benedetti comitato fusione Castell’Azzara e Santa Fiora



CASTEL'AZZARA — Poi Monica continua: "La strada da percorrere per recuperare forza e capacità di erogazione di servizi al cittadino è la fusione. È un obiettivo chiaro, come è chiara la forma amministrativa da affermare".

'La riflessione parte dalla consapevolezza che, a fronte delle norme sempre più stringenti in materia di unioni e fusioni di Comuni imposte a livello nazionale e regionale per le comunità sotto i 5.000 abitanti (3.000 per i comuni montani) le nostre comunità non possano restare ferme ad attendere azioni esterne coercitive" - continua la coordinatrice Monia Benedetti, Vico Tenci, Moreno Pomi e Antonio Albertini.

'Continuare ad attendere, a soffermarsi senza decidere, a difendere astrattamente interessi di campanile, rischia di penalizzarci fortemente. Unire Castell’Azzara e Santa Fiora è utile e naturale per omogeneità dei territori e radici sociali – prosegue il comitato -. La fusione consentirà di recuperare efficienza, tempestività decisionale e operativa grazie anche agli incentivi finanziari previsti dalle norme nazionali e regionali che aiuteranno le fasi di trasformazione del processo organizzativo di fusione in un unico comune delle due attuali amministrazioni'.

I benefici previsti a oggi per le fusioni sia a livello nazionale che regionale sono considerevoli: 250 mila euro all’anno per 5 anni ( per ogni comune che fa parte della fusione, esempio se si fondono due comuni sono 500.000 euro all’anno per 5 anni); 40% dei trasferimenti dello Stato riferiti nell’anno 2010 moltiplicati per il numero dei comuni che si fondono per 10 anni; rottura del patto di stabilità e liberazione di economie per investimenti sullo sviluppo del nostro territorio (superamento del divieto di spendere le risorse disponibili); superamento del blocco delle assunzioni e definizione di un fabbisogno di operatori necessari per il funzionamento del futuro comune unico; risparmi ed economie di scala: un solo sindaco così come una giunta, un consiglio, un segretario, un ragioniere, un tecnico, servizi meno costosi e più efficaci per effetto dell’economia di scala.

L’integrazione delle risorse derivanti dai risparmi e dai contributi erogati dallo Stato e dalla Regione, potranno garantire il raggiungimento di importanti obiettivi a beneficio dei cittadini per quanto riguarda la riduzione delle tasse locali, le agevolazioni per le famiglie e alla scuola sul trasporto e la riapertura o potenziamento di servizi già esistenti e la salvaguardia delle Municipalità.


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
Il dato dei positivi resta alto. Rilevato da 1.881 tamponi processati. I guariti sono 224. Nessun decesso alle Scotte
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Ciro Vestita

QUI Condoglianze



Qui Ambiente

Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Attualità

Attualità

Attualità