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sabato 22 febbraio 2020

Lavoro giovedì 16 gennaio 2020 ore 15:40

L'esperienza della cooperativa di comunità

Monticello Amiata

Cooperative di comunità, a Cinigiano si punta sulla castagna per una realtà che sta facendo vivere uno straordinario esempio di integrazione



CINIGIANO — Tutto è iniziato con la chiusura del panificio. A Monticello Amiata, comune di Cinigiano nel grossetano, vivono poco più di quattrocento persone. Il forno, che dava lavoro a diversi, qualche anno fa ha tirato giù i battenti e tre giovani professionisti del luogo – un italiano, un turco e un egiziano - si sono inventati una nuova attività che ruota attorno alle castagna a chilometro zero. Così è nata nel 2016 la Biofan. Poi l’azienda si è trasformata in cooperativa di comunità ed è diventata oggi uno dei ventiquattro progetti di tutta la Toscana che la Regione a fine 2018 ha finanziato con un milione e duecento mila euro. Una realtà visitata dall’assessore regionale alla partecipazione Vittorio Bugli.

Dal panificio, racconta il presidente Lorenzo Fazzi, escono oggi prodotti bio e salutistici di alta qualità, un biscotto salato e un succo di castagne, sviluppati assieme a università e Cnr, un esempio di come innovazione e tradizione possono andare a braccetto. Ma la cooperativa, che ha affittato nel fratttempo venticinque ettari di bosco, vende anche castagne sfuse e farina. E così la cooperativa, da occasione di sviluppo e per frenare lo spopolamento del borgo, che inizia ad attrarre pure diversi giovani, sta diventando anche strumento di integrazione.

“Si tratta di un’esperienza positiva, simile a quelle che stanno fiorendo in molti altri luoghi. Quando un anno e mezzo fa siamo partiti c’era una sola cooperativa di comunità in tutta la Toscana – racconta l’assessore Bugli -. Oggi sono ventiquattro e con il nuovo bando che sta per uscire, finanziato con altri 740 mila euro, puntiamo raddoppiarle”. “Si tratta – aggiunge - di realtà capaci di reggersi, una volta partite, sulle proprie gambe, le quali non generano solo occasioni di sviluppo ma anche servizi per il territorio. Sono autentici motori pensanti che possono generare a cascata ulteriori progetti e l'aiuto della Regione consiste nell’averli accesi, investendo sulle persone”.



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