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domenica 22 settembre 2019

Attualità lunedì 05 dicembre 2016 ore 16:31

L'Oriente in mostra nel castello Aldobrandesco

Si chiama Maco ed è stato ideato dal professore di fama internazionale Norbu che ha riconosciuto in questo luogo una forte carica spirituale



ARCIDOSSO — Nel palazzo della Cancelleria, nel complesso medievale del Castello Aldobrandesco ad Arcidosso, sorge il Museo d’Arte e Cultura Orientale - Maco, il primo del genere nella provincia di Grosseto. L'inaugurazione si terrà il 10 dicembre, ma il consiglio regionale della Toscana in vista di questo appuntamento ha tenuto una conferenza stampa di presentazione.

“Il 10 dicembre sarò nel castello aldobrandesco di Arcidosso. – ha detto il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, che ha preso parte questa mattina alla presentazione – Il museo rappresenta una novità, apre una porta verso i rapporti tra la nostra terra e un’arte che viene dall’oriente, portando come messaggio la centralità della spiritualità umana”. Il museo, ha detto ancora Giani, “diventerà in questo campo un punto di riferimento per tutta la Toscana”.

Il Maco è un progetto ideato dal professor Chögyal Namkhai Norbu, studioso di fama internazionale, autore di oltre 250 pubblicazioni. Namkhai Norbu ha raccolto con la propria famiglia una collezione privata costituita da molteplici reperti: opere d’arte, oggetti di artigianato e di costume, oggetti votivi di valore culturale ed etnografico, importanti fondi documentari e documenti riguardanti le sue ricerche e gli studi sulla cultura himalayana e centro asiatica. Questo tesoro artistico e culturale sarà raccolto proprio in questo nuovo museo che sorge nel luogo in cui Norbu ha scelto di fermarsi perché sul monte Labbro ha sentito tutta l'energia spirituale di questo posto prediletto già nella seconda metà del XIX secolo da Davide Lazzaretti, il profeta dell'Amiata.

E proprio durante la presentazione del nuovo museo, il sindaco di Arcidosso Jacopo Marini ha lanciato la proposta affinché il monte Labbro venga preso in considerazione dall’Unesco, che è tra i patrocinatori del nuovo Museo, per la spiritualità che da sempre è legata a questo luogo.

EUGENIO GIANI SU INAUGURAZIONE MACO - dichiarazione


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