Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 09:15 METEO:ABBADIA SAN SALVATORE8°  QuiNews.net
Qui News amiata, Cronaca, Sport, Notizie Locali amiata
Sabato 14 Febbraio 2026
Tutti i titoli:
corriere tv
Fiumicino, mareggiata e case allagate alla foce del Tevere: evacuazione per 50 famiglie
Fiumicino, mareggiata e case allagate alla foce del Tevere: evacuazione per 50 famiglie
new

Meloni “Piano Mattei contributo dell’Italia al servizio degli obiettivi dell’UA”

ROMA (ITALPRESS) – “Ho l’onore di guidare una Nazione che ha nel proprio DNA caratteristiche che storicamente la rendono un partner rispettato e apprezzato: propensione al dialogo, capacità di confronto, rispetto per gli altri prima di tutto. Una nazione che ha costruito parte della sua identità e della sua politica estera sul profondo significato di […]



ROMA (ITALPRESS) – “Ho l’onore di guidare una Nazione che ha nel proprio DNA caratteristiche che storicamente la rendono un partner rispettato e apprezzato: propensione al dialogo, capacità di confronto, rispetto per gli altri prima di tutto. Una nazione che ha costruito parte della sua identità e della sua politica estera sul profondo significato di una guerra che, in tempi instabili e imprevedibili come i nostri, può essere la chiave per tracciare la rotta”. Lo ha detto il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo alla riunione plenaria della 39esima sessione ordinaria dell’Assemblea dei Capi di Stato e di Governo dell’Unione Africana. “La parola cooperazione deriva dal latino cooperare, cioè lavorare insieme. La vera cooperazione, cioè, non vede mai un soggetto attivo e uno passivo, ma esiste solo in una relazione tra pari, una relazione in cui le specificità di ciascuno sono indispensabili per raggiungere un obiettivo comune. Se guardi dall’alto in basso qualcuno, non puoi cooperare con lui. Se vuoi depredarne le risorse, non stai cooperando con lui. Anche se vuoi semplicemente fare beneficenza, non puoi chiamarla cooperazione, perchè la cooperazione è un’altra cosa. E ciò che l’Italia vuole fare è cooperare. Ieri, insieme a molti di voi, abbiamo partecipato al secondo vertice Italia-Africa, il primo mai tenuto su questo continente. Desidero ringraziare il Primo Ministro etiope, il mio amico Abiy Ahmed, e i leader dell’Unione Africana per la loro ospitalità e collaborazione nell’organizzazione dell’evento. In quel contesto abbiamo discusso di cosa possiamo fare per rafforzare e consolidare ulteriormente uno degli esiti più concreti di questa idea di cooperazione, che è il Piano Mattei per l’Africa. Il piano di investimenti che l’Italia ha realizzato in varie nazioni del continente, in settori che vanno dalle infrastrutture all’agricoltura, dalla salute alla formazione. Questa è una strategia che abbiamo costruito insieme perchè non concepiamo il Piano Mattei come un piano italiano per l’Africa, ma come il contributo dell’Italia alla vostra agenda, con un’attenzione particolare quest’anno ai progetti legati all’acqua. E’ una piattaforma aperta per mettere il nostro know-how, le nostre tecnologie, i nostri investimenti al servizio degli obiettivi che l’Unione Africana ha fissato nell’Agenda 2063, a partire dalla creazione di un’area di libero scambio continentale integrata e prospera. esto è un obiettivo ambizioso che sosterremo e che richiederà interconnessioni economiche efficienti, sicure e rapide per essere raggiunto. Come il Corridoio di Lobito, l’ossatura ferroviaria e infrastrutturale che collegherà i mercati africani a quelli globali e avvicinerà persone, idee ed economie. Un progetto strategico che vede l’Italia in prima linea insieme agli Stati Uniti e all’Unione Europea. In breve, il Piano Mattei è una strategia globale che genera benefici concreti per i nostri popoli e mira a espandere continuamente il suo ambito, facendo affidamento sul contributo insostituibile delle principali agenzie delle Nazioni Unite. E desidero ringraziare il Segretario Generale Antonio Guterres, ma anche la Banca Mondiale, la Banca Africana di Sviluppo e molti altri partner che condividono sempre più la nostra visione. Due anni fa a Roma abbiamo tracciato insieme la rotta. E negli ultimi anni l’abbiamo seguita con coerenza e determinazione, aggiungendo ogni volta un nuovo tassello al mosaico e coinvolgendo ogni anno nuove nazioni. Lo abbiamo fatto su molti fronti, a partire da quello che considero cruciale per costruire una vera Africa libera e capace di determinare il proprio destino: affrontare il problema del debito. Abbiamo voluto tracciare una rotta anche su questo tema. Perciò l’Italia ha deciso di lanciare un vasto programma per convertire il debito delle nazioni africane, che prevede, tra i suoi punti principali, la completa trasformazione del debito dei paesi più fragili e vulnerabili in investimenti e il rafforzamento del contributo ai fondi AIDA della Banca Mondiale”. foto: IPA Agency (ITALPRESS).

Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Ti potrebbe interessare anche:

Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno