
SWG-Polling Europe, gli italiani vogliono Ue più forte ma chiedono riforme
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Gli italiani guardano all’Europa con occhi diversi rispetto a dieci anni fa. L’euroscetticismo è tramontato, la libera circolazione di persone e merci è percepita come un successo indiscusso, ma sul fronte della politica estera e della difesa comune i giudizi si fanno severi. E’ quanto emerge da un’indagine condotta da SWG […]

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Gli italiani guardano all’Europa con occhi diversi rispetto a dieci anni fa. L’euroscetticismo è tramontato, la libera circolazione di persone e merci è percepita come un successo indiscusso, ma sul fronte della politica estera e della difesa comune i giudizi si fanno severi. E’ quanto emerge da un’indagine condotta da SWG e Polling Europe, presentata da Rado Fonda, Head of Research delle due società, nel corso di Primo Piano Europa, il nuovo format televisivo dell’agenzia Italpress condotto da Claudio Brachino.Un’indagine che nasce in un momento cruciale per il continente: anni di tensioni internazionali – dalla pandemia alla guerra in Ucraina, dalle crisi energetiche alle sfide geopolitiche globali – hanno messo in luce con chiarezza i punti di forza dell’Unione Europea, ma anche e soprattutto le sue debolezze strutturali. “Ci sono stati degli elementi di successo”, spiega Fonda. “Un grande punto di forza che è apprezzato dell’Europa è sicuramente quello della libera circolazione di persone e merci, ma anche la difesa della democrazia e dei diritti individuali”.A seguire, con una prevalenza di valutazioni positive, si collocano le politiche di coesione territoriale, l’adozione dell’euro e la tutela della concorrenza nel mercato interno. Si tratta di aree dove il bilancio degli italiani è complessivamente favorevole, pur con qualche riserva.Il quadro che emerge è quindi quello di una valutazione tendenzialmente positiva su tutto ciò che riguarda l’organizzazione interna dell’Unione Europea: le regolamentazioni, il funzionamento delle istituzioni, il mercato comune. E’ su questo piano che l’Europa convince.Ben diverso è il giudizio quando si guarda a come l’Unione Europea si proietta verso l’esterno. “Ci sono dei punti critici messi in luce soprattutto dagli avvenimenti internazionali – sottolinea Fonda -. Sono quelli della politica estera comune, che riscontra una valutazione prettamente negativa, e anche della gestione della difesa. E’ chiaro che c’è una valutazione tendenzialmente positiva su tutto quello che riguarda l’organizzazione interna, mentre c’è una valutazione negativa per quanto riguarda come l’Unione Europea si pone verso l’esterno”.“L’euroscetticismo è molto marginale in Italia. Nella concezione degli italiani ormai l’Europa è una cosa assodata e scontata”, prosegue Fonda.“Abbiamo oggi più dell’80% degli italiani che ritiene importante che l’Unione Europea diventi più forte, diventi una potenza sul piano tecnologico e industriale”, spiega l’Head of Research di SWG e Polling Europe. “Poi c’è anche una percentuale un pò più bassa ma comunque maggioritaria che vuole anche un’Europa più forte dal punto di vista militare. C’è questo bisogno di un’Europa forte”.Inoltre il 60% degli italiani si dice favorevole al trasferimento di potere decisionale dal livello dello Stato a quello europeo su alcuni temi strategici, tra i quali anche l’immigrazione: “Gli italiani dicono che bisogna trasferire le competenze all’Europa, ma anche che bisogna anche riformare l’Europa perchè così com’è adesso non funziona. La Commissione europea deve funzionare in modo diverso, e a quel punto possiamo anche trasferire le competenze”.
– Foto Italpress –
(ITALPRESS).
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