Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 18:05 METEO:ABBADIA SAN SALVATORE13°27°  QuiNews.net
Qui News amiata, Cronaca, Sport, Notizie Locali amiata
martedì 03 agosto 2021
Tutti i titoli:
corriere tv
Tita e Banti: «Ci siamo conosciuti per caso, orgogliosi di essere la prima medaglia d'oro mista dell'Italia»

Attualità venerdì 17 giugno 2016 ore 15:01

Squilli di tromba e divise per Tassi e Magi

Colonnelli e un generale in rappresentanza della Legione Straniera e dei Carabinieri per la commemorazione di Tassi e Magi e della liberazione



RADICOFANI —

Cerimonia toccante per commemorare il settantaduesimo anniversario della morte del Carabiniere Vittorio Tassi, caduto il 17 giugno del 1944 per mano delle truppe d’occupazione tedesche, unitamente a Renato Magi, giovane componente di quella banda partigiana che era stata organizzata dall’eroe dell’Arma. Allo stesso tempo si è celebrata la liberazione di Radicofani, avvenuta l’indomani, grazie a un abile colpo di mano dei militari della Legione Straniera. Per questo motivo la ricorrenza ha unito forze militari italiane e francesi, oltre ai rappresentanti dell’Anpi e dei Comuni.

Intorno al ricordo di quei tragici fatti e ai familiari dei due partigiani c’erano il prefetto di Siena Renato Saccone, il sindaco di Radicofani Francesco Fabbrizzi e i suoi colleghi Paolo Morelli di San Casciano dei Bagni e Paolo Tondi di Abbadia San Salvatore. Ma c’erano anche il comandante provinciale dei Carabinieri Giorgio Manca e, a rappresentare l’esercito francese, il generale Gerome Lockhart e il colonnello Fredreric Bonini.

Corone sono state poste al cippo che ricorda le gesta dei legionari e sulle tombe dei martiri. Per l’altissimo senso del dovere e supremo sacrificio, al Carabiniere Tassi venne concessa la medaglia d’oro al valor militare, mentre al giovane Magi la Medaglia di bronzo. Particolarmente sentite e profonde le riflessioni del prefetto Saccone e del sindaco Fabbrizzi, in una giornata dal significato attuale, in un momento storico nel quale si riaffacciano nazionalismi, egoismi, violenza legata a religioni o credi politici. I valori della solidarietà, della pace, della democrazia sono stati riaffermati con forza, in una giornata dal grande valore simbolico: la memoria come antidoto alla barbarie

Più che una commemorazione, si è trattata di un momento di riflessione e di preghiera, con la visita al luogo dell’uccisione dei due giovani partigiani.

Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
L'incidente questa mattina nella Strada provinciale 408. Ferito un 32enne, portato al Pronto soccorso in codice giallo
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Davide Cappannari

QUI Condoglianze



Qui Ambiente

Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Cronaca

Attualità

Attualità