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domenica 15 dicembre 2019

Attualità lunedì 04 aprile 2016 ore 14:04

Riordino assetti istituzionali, Bezzini voterà Sì

consigliere regionale Simone Bezzini

In questi giorni 14 sindaci della provincia di Siena hanno chiesto al consigliere regionale Bezzini di votare no sul riassetto delle autonomie locali



VALDICHIANA — “Io invece voterò convintamente sì, e cercherò di spiegare il perché”- inizia così la risposta del Consigliere regionale Pd Simone Bezzini ad alcuni sindaci della provincia di Siena in merito al tema delle fusioni dei comuni.

"Lo sviluppo locale ha bisogno di istituzioni forti - spiega Bezzini - dopo il superamento delle province, sul quale com’è noto ho sempre avuto un parere critico, tra pochi mesi saremo chiamati ad esprimerci sul referendum costituzionale che sposterà l’asse dalle Regioni verso lo Stato e da quello che rimane in carico delle Province, alle Regioni. Piaccia o meno, è in atto un radicale processo di centralizzazione con il quale l’attuale classe dirigente deve fare i conti. È sempre più chiaro che servono istituzioni locali forti per avere una reale capacità di incidere nella programmazione dei propri territori, nelle politiche sanitarie, nei trasporti, nei servizi pubblici locali e in grado di interloquire con Firenze, Roma e Bruxelles. Credo che di fronte a questo quadro di radicale cambiamento chiudersi a riccio sia un errore e che anche i comuni non possano sfuggire a questa riflessione che non è contro nessuno, tantomeno contro i tanti sindaci dei piccoli comuni che svolgono un duro lavoro, spesso a titolo di volontariato”.

“Non si può però pensare che tutto cambi per gli altri e non per noi. – continua Bezzini - Certo, le fusioni non sono la panacea di tutti i mali, ma sono uno strumento nuovo che va conosciuto ed incentivato per far pesare di più il territorio sulle scelte che lo riguardano, con l'obiettivo di offrire servizi migliori ai cittadini. Le Unioni dei comuni possono essere un’altra opzione utile, purché ci si creda sul serio, rivedendone anche la governance, se necessario. Permettetemi una battuta: in una provincia dove Renzi ha preso più del 70% all’ultimo congresso del Pd mi sarei aspettato più apertura all’innovazione e meno conservazione".

"Niente imposizioni dall’alto, ma apriamo un confronto serio e approfondito – invita il consigliere PD - è possibile che non ci possa essere un gruppo di lavoro tecnico-istituzionale che studi la possibilità di integrazione tra Siena ed i comuni limitrofi, magari valutando le diverse opzioni in campo: fusione, revisione dei confini o convenzioni? E’ possibile che studi analoghi non si facciano tra Colle e Poggibonsi? E’ possibile che non si possa rimettere su un binario costruttivo la discussione che si è sviluppata nel Chianti? O che si consideri l’opzione Unione dei comuni, non come escamotage, ma come reale integrazione delle strutture organizzative in grado di produrre risultati verificabili in termini di efficienza, efficacia ed economicità? E potrei proseguire con altri esempi riguardanti i nostri territori”

“La risoluzione del Pd può anche essere considerata non perfetta – conclude Bezzini - ma ha il merito di smuovere le acque e di avere aperto una discussione vera sul tema della riassetto degli enti locali. Da rilevare, inoltre, che la risoluzione traccia un percorso per affrontare al meglio un quadro più complessivo di riordino e razionalizzazione dei livelli di governance dei servizi pubblici locali. Per questo ho deciso di votare a favore, e resto disponibile a proseguire la discussione nelle sedi istituzionali e politiche della mia provincia, coinvolgendo istituzioni, forze sociali e rappresentanza economica".



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