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domenica 20 ottobre 2019

Attualità martedì 11 aprile 2017 ore 16:33

Vino, "lo stop ai voucher è un problema per tutti"

La proroga al 30 giugno del registro telematico del vino salva 600 cantine toscane. "Ma la cancellazione dei voucher complica la vita a tutti"



MONTALCINO — L’annuncio atteso da molte aziende vitivinicole, anche toscane, è arrivato al Vinitaly di Verona. Il ministro per le politiche agricole Maurizio Martina ha infatti annunciato che è pronto a firmare il decreto con il quale verrà prorogato, al 30 giugno, il periodo di accompagnamento per il registro telematico del vino.

“E’ una scelta di buon senso che Coldiretti aveva avanzato al Ministero - è quanto afferma Tulio Marcelli, Presidente di Coldiretti Toscana – per prolungare il periodo di accompagnamento per il registro telematico del vino. Ad oggi infatti sono circa 600 le cantine toscane che devono ancora registrarsi e con questa proroga avranno più tempo per farlo”.

Con il nuovo decreto si proroga la scadenza del 30 aprile in modo da accompagnare al meglio i produttori verso il nuovo registro dematerializzato che consentirà un netto taglio della burocrazia.

Mentre da un lato - spiega Coldiretti - si percorrono vie di buon senso e semplificazione, dall’altro si annuncia una vendemmia 2017 priva dello strumento dei voucher per il lavoro accessorio. La raccolta dell'uva attraverso i voucher rappresentava una vera novità, con l’obiettivo di ridurre la burocrazia nei vigneti e dare una possibilità di integrazione del reddito a studenti e pensionati; e oggi si assiste alla loro cancellazione.

Occorre che il legislatore individui una valida alternativa, perché, con l’abrogazione della disciplina del voucher, il sistema agricolo è stato doppiamente penalizzato in quanto, se da una parte non si riscontravano indizi di abnorme e fraudolento utilizzo da dover correggere - in Toscana erano utilizzati appena l’1.6 per cento dei voucher - dall’altra certamente l’intero percorso di emersione, intrapreso dal 2008 a oggi, rischia, in assenza di interventi adeguati, di andare perduto a danno delle imprese e dei lavoratori.



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