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Attualità martedì 24 gennaio 2017 ore 15:30

"Aree non idonee alla geotermia"

Una nuova norma, approvata martedì dalla Regione, interviene sulla aree non idonee alla costruzione di impanti geotermici



ARCIDOSSO — Prosegue il percorso di regolamentazione dello sfruttamento dell’energia geotermica. Con l’approvazione, in commissione Ambiente, della proposta che prevede il principio di aree non idonee. Ovvero l’individuazione di zone riconosciute come non adatte a ospitare centrali. La norma, approvata martedì 24 gennaio, si pone in coerenza con la priorità della tutela del paesaggio e delle aree delle produzioni agricole locali di pregio.

“Si tratta di un traguardo importante e frutto di un lavoro condiviso - fanno sapere Leonardo Marras e Stefano Baccelli (Pd), in un comunicato congiunto - Sarà uno strumento in più per tutelare il territorio. Si tratta di una misura importante per la nostra regione, ma soprattutto di una risposta chiara e concreta al territorio della provincia di Grosseto dove la preoccupazione per il dilagante numero di permessi di ricerca è crescente e diffusa tra cittadini e istituzioni”.

“L’auspicio che avevo espresso solo pochi mesi – continua Marras, capogruppo Pd Regione Toscana –, circa la modifica alla legge regionale che riconosce il ruolo dei Comuni nei procedimenti di autorizzazione dei permessi di ricerca, diventa reale. La norma interviene sul secondo step, quello della realizzazione delle centrali; introducendo il principio delle aree non idonee in coerenza con la priorità della tutela del paesaggio e delle aree delle produzioni agricole locali di pregio. 

Si tratta di una misura importante per la nostra regione, ma soprattutto di una risposta chiara e concreta al territorio della provincia di Grosseto, dove la preoccupazione per il dilagante numero di permessi di ricerca è crescente e diffusa tra cittadini e istituzioni. Riguardo a questo - conclude il capogruppo - abbiamo chiesto alla giunta di dare priorità nel coinvolgimento dei comuni a quelli attualmente oggetto di concessioni di coltivazione, di permessi di ricerca rilasciati o che potranno rientrare nella zonazione del territorio italiano allo studio del Governo”.

La proposta di risoluzione impegna la Giunta a elaborare le linee guida per la definizione delle aree non idonee partendo dai vincoli paesaggistici e ambientali presenti sul territorio, e dalla presenza di produzioni agricole di pregio. Così come previsto nel PAER (Piano Ambientale ed Energetico Regionale) per gli impianti eolici, a biomasse e fotovoltaico. E, sulla base delle linee guida e con il coinvolgimento dei Comuni interessati, all’approvazione di una zonazione delle aree non idonee alla installazione di impianti di produzione di energia geotermica.

“La risoluzione della Quarta Commissione – spiega Baccelli, presidente commissione Ambiente e territorio – ha l’obiettivo di regolamentare lo sfruttamento dell’energia geotermica, a partire dalla centralità della tutela del paesaggio e del tessuto economico. Impegniamo così la Giunta a introdurre il principio fondamentale del riconoscimento delle aree non idonee, in coerenza con il rispetto dell’ambiente e delle produzioni locali; nonché a favorire l’applicazione delle migliori tecnologie al momento disponibili per gli impianti. Il tutto lavorando di concerto con la Commissione, che è disponibile a un confronto aperto e costante. 

Un concetto primario ci guida, quello dello sviluppo sostenibile. Come Commissione abbiamo affrontato la materia in modo approfondito, con le audizioni dei soggetti interessati. E anche con sopralluoghi per prendere al meglio cognizione delle caratteristiche territoriali e imprenditoriali di queste aree. Primario e fondamentale l’ascolto dei sindaci, portatori delle esigenze delle loro comunità. Importante l’aver approvato questo atto all’unanimità, dimostrazione di un lavoro condiviso e collegiale tra forze politiche con l’obiettivo di normare il settore geotermico”.



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