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giovedì 17 ottobre 2019

Attualità giovedì 15 dicembre 2016 ore 17:51

Cristicchi presenta "Il secondo figlio di Dio"

Il cantautore, attore, e da oggi anche scrittore di romanzi, presenta il suo libro incentrato su "Vita, morte e misteri" di David Lazzaretti



ARCIDOSSO — Simone Cristicchi ha un legame sempre più forte con la nostra montagna e i suoi personaggi. In particolare con David Lazzaretti, nato e ucciso ad Arcidosso e raccontato nel primo romanzo dell'artista romano, intitolato, appunto "Il secondo figlio di Dio". Venerdì 16 dicembre l'autore incontrerà il pubblico, alle ore 17, nella sala letture della Biblioteca comunale, in piazza Indipendenza 30, e sarà intervistato da Fiora Bonelli, giornalista de “Il Tirreno”.

In questo momento, l’artista sta girando i teatri italiani e non solo con uno spettacolo teatrale dedicato alla vita del Lazzaretti, per il quale recentemente è stato ospite nella trasmissione televisiva “Domenica In”, in onda su Rai Uno. Durante questo tour, Cristicchi torna sull’Amiata per parlare del suo romanzo sulla storia di David Lazzaretti, frutto di anni di studi e ricerche appassionate, che ha deciso di raccontare dal punto di vista inedito di Antonio Pellegrini, il militare che sparò al Cristo dell'Amiata. Nel romanzo si ripercorre una storia incredibile che culmina in un crimine dai risvolti ancora misteriosi.

Di seguito pubblichiamo la scheda del volume.

"E io, David Lazzaretti, l'ho ammazzato. Ma al posto suo, il 18 agosto 1878, ai piedi del monte Labbro sono morto io". Simone Cristicchi racconta l'incredibile storia di David Lazzaretti, il mistico ed eretico cristiano che all'alba delle prime pulsioni repubblicane in Europa fondò la Chiesa giurisdavidica. Dopo aver narrato la fantasia dei matti, la tragedia dei soldati italiani in Russia e il genocidio degli italiani d'Istria, il cant-attore romano riporta alla luce una vicenda meravigliosa e coinvolgente, intrisa di utopia e spiritualità, sporca di sangue e misteri ancora da chiarire, infilandosi nei panni di Antonio Pellegrini, il militare che sparò al Cristo dell'Amiata. David Lazzaretti nacque nel 1834 ad Arcidosso, in una Toscana matrigna e madre, terra di indigenza e sfruttamento, più vicina al Medioevo che al Rinascimento. Barrocciaio per necessità, fin da ragazzo venne assalito da febbri e visioni mistiche che lo portarono a elaborare un personalissimo percorso spirituale nel seno della Chiesa cattolica. Il simbolo della sua missione era formato da due C contrapposte con la croce nel mezzo, l'annuncio di un nuovo Cristo in arrivo. La sua predicazione richiamò migliaia di persone tra la Toscana e la Sabina, in una convivenza armoniosa che si rifaceva alle prime comunità cristiane in cui solidarietà, uguaglianza e istruzione erano le fondamenta, e il lavoro in comune un mezzo per elevare lo spirito. Se da una parte fu perseguitato dalla Legge e considerato un pazzo sovversivo, dall'altra l'"Uomo del mistero" conquistò seguaci e protettori tra nobili, intellettuali e alti prelati – anche in Francia, dove vennero pubblicati i suoi libri – godendo del sostegno sia di don Bosco sia di Pio IX. Ma il suo messianesimo mise in allerta sia la Chiesa di Roma che il neonato Stato Italiano. Il 18 agosto del 1878 la pallottola di un carabiniere pose fine alla sua esistenza.



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"Conte falso come il Parmesan", bagarre Lega in Senato. Casellati sospende la seduta

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