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sabato 19 ottobre 2019

Attualità venerdì 30 ottobre 2015 ore 17:33

I Comuni montani si fanno sentire

Fusioni, sanità e finanziaria regionale, queste le richieste alla Regione dei sindaci dei comuni montani nel corso del consgilio regionale dell'Uncem



AMIATA — I Comuni Montani hanno richiesto conferma del Fondo della montagna regionale e mantenimento del contributo ai Comuni disagiati così come quello alle Unioni dei Comuni montani; supporto finanziario regionale, ma anche nazionale, al fine di favorire l'esercizio associato delle funzioni in modo funzionale che porti concretamente una riduzione delle spese a carico dei Comuni; allentamento del patto di stabilità. Per quanto riguarda la riforma sanitaria chiedono la necessità di un forte coinvolgimento e partecipazione dei territori alla ipotizzata modifica delle zone sociosanitarie, garantendo il rispetto del criterio di attenzione alle zone disagiate e la necessità di una programmazione e gestione vicina ai territori in un settore delicatissimo quale quello dei servizi inerenti le reti sanitarie territoriali, sociosanitarie e sociali integrate; mantenere il modello di organizzazione ospedaliera definito all’interno del PSSIR attraverso i Patti Territoriali, garantendo lo standard minimo di servizi ospedalieri sancito all’interno degli stessi.

Giurlani, inoltre, ha chiesto un incontro al governatore Enrico Rossi e nell'occasione il presidente di Uncem proporrà di inserire una quota percentuale all'interno della bolletta dell'acqua, per finanziare gli investimenti in montagna. Anche perchè ha detto Giurlani: "le sorgenti montane sono quelle che dissetano tutta la Toscana". Il secondo punto è quello delle fusioni dei comuni. Un'invenzione fascista l'ha definita il sindaco di Zeri, Egidio Enrico Pedini, secondo cui un solo sindaco non può governare un territorio da 280 km quadrati. Ultimo capitolo quello della riforma sanitaria. Giurlani ha ribadito parere positivo alla costituzione di 3 aziende sanitarie uniche. L'importante ha detto è che i risparmi garantiti da questa riorganizzazione vengano utilizzati per aiutare le aree più disagiate, comprese quelle montane. per il momento però, nel testo della legge, non c'è nulla di simile

“I Comuni montani e rurali della Toscana - ha sottolineato Giurlani - chiedono più attenzione perché necessitano di interventi mirati per reggere, sicuramente differenziati rispetto a quelli delle aree metropolitane. Le sfide delle riforme strutturali si vincono puntando sulle zone interne, rurali, montane, sui piccoli Comuni, restituendo loro dignità, servizi, infrastrutture, ma non senza un fisco più equo e giusto. Continuo a sostenere – ha aggiunto Giurlani – che le piccole realtà sono la vera ossatura e siamo pronti a tutte le battaglie per difenderla e tutelarla”.

I COMUNI MONTANI CHIEDONO AIUTO A ROSSI


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