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domenica 08 dicembre 2019

Politica sabato 07 gennaio 2017 ore 12:51

"Ci sono le elezioni ma nessuno ne parla"

Domenica si svolgeranno le elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale, ma, secondo lista Un Comune per tutti, nessuno ne parla



ROCCALBEGNA — Domenica 8 gennaio si svolgeranno le elezioni per il consiglio provinciale di Grosseto. Eppure nessuno ne parla, almeno stando a una nota diramata dal gruppo consiliare Ricostruire in Comune, di Roccalbegna (Grosseto). "Da questo gioco - prosegue il comunicato - sono tagliati fuori i cittadini, il popolo che un tempo si considerava sovrano. Un tempo i cittadini erano, nel bene e nel male, chiamati a scegliere i rappresentanti di un organo intermedio come la Provincia, che era deputato a gestire il territorio là dove né Regione, né comuni per loro natura, potevano arrivare. 

Era solo il 2014 quando, sotto indicazione di Renzi (con la legge n. 56 del 7 aprile) si modificò radicalmente l’assetto istituzionale degli enti locali. Da quel momento si previde che le Province non avessero più le competenze che avevano in precedenza, che a esse venissero tagliati fondi e che non fossero più elette dai cittadini, bensì tra (e da) consiglieri e sindaci dei comuni presenti nel territorio provinciale. Sono passati solo due anni e mezzo, ma l’insuccesso di questa riforma è evidente a tutte le persone di buon senso. 

Negli ultimi due anni i nostri amministratori, sia a livello regionale che locale sono stati a dibattere e a litigare su quali fossero le funzioni da attribuire a quale organo. Le strade, l’ambiente, il territorio, funzioni rimpallate a destra e a sinistra, nessuno voleva più occuparsene perché considerate zavorre, pesi da portare sotto la scure dei tagli al bilancio. Dopo due anni vediamo i risultati, lo vediamo ogni volta che percorriamo le nostre strade, malmesse e accidentate, lo vediamo ogni volta che ci addentriamo nel vasto territorio della Provincia di Grosseto

Ma adesso non è il tempo per parlare del passato, di quella riforma che ha tagliato contestualmente il diritto di voto ai cittadini e le risorse per garantire i diritti degli stessi. Un disegno che è stato bloccato con il secco NO al referendum costituzionale del 4 dicembre che ha bocciato i programmi di abolizione definitiva delle Province. 

L’8 gennaio si svolgeranno le elezioni del consiglio provinciale, ma nessuno ne sa niente. A sfidarsi saranno due liste, una capeggiata dal sindaco di Grosseto Vivarelli Colonna e l’altra dal sindaco di Castiglione della Pescaia Farnetani. Non si conoscono i programmi, non si conoscono le linee di azione politica che i candidati vorranno attuare. I cittadini da questo gioco sono tagliati completamente fuori, non un'assemblea, non un dibattito sul da farsi, su quali siano le priorità per la provincia, soprattutto per le zone periferiche come le nostre che più di tutte soffrono la lontananza delle istituzioni. Queste elezioni, come le passate, vinte dall’ex sindaco di Grosseto Bonifazi, stanno per essere celebrate senza il minimo coinvolgimento delle persone. 

Nonostante la stima personale per il sindaco di Castiglione Farnetani - conclude il comunicato - la scarsa trasparenza dei programmi e il mancato coinvolgimento dei cittadini ci inducono a non partecipare a questo gioco, a non esprimere un voto “sulla fiducia” a nessuno dei due candidati. Crediamo che per fare politica si debbano avere idee, progettualità e rispetto per gli elettori. Scegliere in base ad appartenenze politiche dubbie, che in un modo e nell’altro hanno come obiettivo l’esclusione dei cittadini dalla cosa pubblica non può che procurarci indignazione verso chi lo propone. La nostra forza deve essere l’unità di chi lavora e ha a cuore il territorio, dei cittadini per i cittadini, e non dei politici per i politici".



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