QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
ABBADIA SAN SALVATORE
Oggi 15° 
Domani 13° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News amiata, Cronaca, Sport, Notizie Locali amiata
sabato 07 dicembre 2019

Attualità lunedì 03 ottobre 2016 ore 16:44

Dal Ministero ok alla centrale, comitati insorgono

Il Ministero dell’Ambiente ha dato il via libera alla costruzione della centrale geotermica di Montenero d'Orcia, nel comune di Castel del Piano



CASTEL DEL PIANO — Il progetto di Montenero d’Orcia è stato presentato come un progetto industriale con innovazioni tecnologiche importanti (si ipotizza la totale reiniezione dei vapori geotermici nel sottosuolo di provenienza) e, pertanto, l’autorizzazione è di competenza Ministeriale con l’intesa della Regione Toscana.

In questi giorni si è conclusa l’istruttoria tecnica della Commissione ministeriale per la Valutazione d’impatto ambientale (Via), che ha valutato positivamente la compatibilità ambientale dell'impianto geotermico pilota.

L’ipotesi però è contestata dalla popolazione locale: “Se realizzato, l’impianto trasformerà l'Amiata e le colline della Maremma in un secondo distretto industriale geotermico al pari dell'alta Val di Cecina” - mette in guardia la rete Nogesi (No geotermia elettrica, speculativa e inquinante), che raccoglie comitati antigeotermici di tutta Italia.

“Siamo fortemente convinti che la valutazione della Commissione ministeriale non sia stata una valutazione “tecnica”, bensì politica, coerente con la scelta della Regione Toscana di prevedere nel PAER (votato nel 2015) altri 150 MW di impianti geotermici, ciascuno di 5 MW. Infatti la legislazione vigente sulla Valutazione di Impatto ambientale prevede espressamente che debba essere considerato anche l'impatto socio economico che l'impianto industriale avrà sul territorio. Su questo aspetto, a differenza degli altri aspetti tecnici sui quali possono esserci state valutazioni contrastanti (inquinamento delle risorse idriche, sismicità indotta, vapori inquinanti emessi in atmosfera perché non tutti condensabili e non reiniettabili…) non c'è dubbio che tutte le valutazioni economiche sono state negative. Facciamo espressamente riferimento a quelle prodotte dalle organizzazioni economiche di categoria, esistenti sul territorio di Montenero, che si sono espresse negativamente, con Osservazioni e Opposizioni formali al progetto”.

Secondo Nogesi poi: “A Roma il parere dei locali produttori di vino e di olio, le categorie sindacali degli imprenditori agricoli e coltivatori diretti, del turismo e della cultura non hanno avuto valore, come non hanno avuto valore il parere dei rappresentanti del popolo eletti nei rispettivi consigli comunali e quelli espressi dai tanti residenti, che si sono autotassati per presentare i loro ricorsi. L'aspetto più paradossale è che il Governo ha voluto definire la geotermia un settore industriale di interesse strategico nazionale per il “rilancio dell'economia” quando il distretto della Val di Cecina, dove la geotermia si è sviluppata da circa cento anni, è stata di recente definita area depressa, di crisi economica, bisognosa di sussidi pubblici, perché ha fatto registrare i redditi più bassi della regione e la popolazione più anziana per l'emigrazione di tutti i giovani. Prova evidente che la Geotermia elettrica non produce lavoro e ricchezza”.

A questo punto, il Ministero deve decidere con l’intesa della Regione: “Se non c’è l’intesa non si può autorizzare l’impianto pilota” - dice Nogesi che avverte che la lotta dei comitati della Val d’Orcia continuerà contro la geotermia elettrica, speculativa ed inquinante.



Tag

Governo, Conte: «Per Renzi è a rischio? Lui pessimista cosmico»

Ultimi articoli Vedi tutti

Lavoro

Attualità

Attualità

Attualità