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giovedì 17 ottobre 2019

Politica venerdì 14 aprile 2017 ore 14:01

Ciaffarafà "Mi attaccano ma non mi faranno tacere"

Ciaffarafà, della lista civica Un Comune per tutti, risponde a Luciano Luciani​ "Un attacco personale che non mi intimorisce e non mi farà tacere"



SANTA FIORA — Il signor Luciano Luciani - scrive Rioccardo Ciaffarafà, capogruppo della lista Un Comune per tutti - sta delirando su cose che non conosce, in un patetico e ridicolo tentativo di nascondere la verità ai cittadini, in perfetto stile renziano; ma questa volta non attacca perché la situazione sugli immigrati è sotto gli occhi di tutti e gli atti pubblici del Consiglio comunale parlano chiaro.

Non accettiamo lezioni da chi ha ridotto questo comune nelle condizioni che sono sotto gli occhi di tutti, nonostante la gestione incontrollata di 2.500.000 di euro l’anno: questo comune sarebbe dovuto essere la Cortina d’Ampezzo della Toscana invece è il fanalino di coda di tutta la provincia con i giovani che se ne vanno e le case che non si vendono: una situazione tragica dove Luciani, come capogruppo di maggioranza, porta una grossa e concreta responsabilità.

Attaccarmi personalmente per coprire le responsabilità fallimentari di questa amministrazione e gli sperperi di soldi che hanno fatto in questi disastrosi anni di amministrazione non cambierà certo la realtà delle cose: la maggioranza ha votato una mozione, presentata proprio da Luciani dopo tre anni di silenzio, per far venire 10/15 immigrati in questo comune e il nostro gruppo, unico di opposizione, si è astenuto. 

Questo è avvenuto solo dopo che il nostro gruppo ha fatto un’interrogazione per sapere cosa succedesse, e solo dopo che siamo venuti a conoscenza di riunioni fra sindaco e amici per definire quanti immigrati dovessero venire, altrimenti la cosa si sarebbe fatta, come molte altre in sordina dando la colpa a prefetto o a chi per lui.

Per noi l’accoglienza è una cosa e l’interesse economico sulle persone è un’altra: speculare e far guadagnare qualcuno con la scusa dell’accoglienza e del “problema immigrazione” è una cosa che non ci appartiene e che riteniamo meschina e vergognosa e preferiamo lasciarla fare al signor Luciani e i suoi amici.

Il delirante attacco personale qualifica da sé la persona che lo fa: una strategia per coprire la realtà delle cose: saranno i cittadini a vedere se poi arriveranno o meno immigrati anche in questo comune.

Se poi - conclude Ciaffarafà - per aver smontato il teatrino, che ha in sé grossi interessi economici e che da mesi sta andando avanti su questa questione, devo subire un attacco personale dal signor Luciani e passare da “razzista”, me ne farò una ragione ma non creda di intimorirmi e farmi tacere. Si mettano in testa che il nostro gruppo è dalla parte dei cittadini e non siamo al soldo di nessuno.



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