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Attualità lunedì 15 febbraio 2021 ore 15:19

Il turismo riparte dalla storia e dall'artigianato

Visite guidate ed itinerari ad hoc nella tradizione locale. Prima tappa la "Bottega Brocchi 1815". Accordo tra il Comune e la proprietà del fondo



SIENA — Un racconto tutto "Made in Siena" incentrato sulle antiche lavorazioni e sulle tradizioni storico-economiche cittadine. E’ questa la chiave di lettura della nuova offerta turistica su cui l’Amministrazione intende puntare e che porterà all’ideazione di itinerari ad hoc e visite guidate in quelli che sono i luoghi segreti del savoir faire dei maestri artigiani della città.

Prima tappa di questo turismo artistico-artigianale, la storica “Bottega Brocchi 1815”, grazie ad una convenzione, approvata in Giunta lo scorso 11 febbraio, tra il Comune e la proprietà del fondo: l’Istituto Interdiocesano per il Sostentamento del Clero della Arcidiocesi di Siena - Colle di Val d’Elsa - Montalcino - Abbazia Territoriale di Monteoliveto Maggiore. L’accordo prevede un rimborso spese da parte del Comune nei confronti dell’Istituto e la disponibilità della bottega a ospitare in alcuni giorni e orari, precedentemente concordati, non meno di 20 visite all’anno.

La presentazione di questa collaborazione è avvenuta stamattina durante una conferenza stampa tenuta dall’assessore al Commercio e Turismo Alberto Tirelli proprio all’interno dell’antica bottega. Presenti all’appuntamento Gilberto Seghizzi e Massimo Bianchi, rispettivamente direttore e membro del CDA dell’Istituto Interdiocesano e Mariangela Galgani, responsabile artigianato artistico e turismo della CNA di Siena.

La storica bottega Brocchi, aperta nel 1815 in via del Porrione 41/43, nei fondi della Chiesa di San Martino, è un rarissimo esempio in Italia di laboratorio artigianale ottocentesco con un patrimonio di arnesi d’epoca tuttora funzionanti, in cui l’attività dei calderai, ovvero la lavorazione del rame in lastra, è stata affiancata nel Novecento da quella del ferro battuto.

Nell’arco di due secoli questa bottega ha prodotto e continua a produrre oggetti di arredamento artistico, armature e armi bianche per il corteo storico del Palio, gli zucchini dei fantini, piatti e lance del Palio stesso. Un vero e proprio laboratorio che custodisce antiche testimonianze e antiche conoscenze tramandate nel tempo dalla famiglia Brocchi e che Alessandro e Laura reinterpretano nel lavoro di ogni giorno. Alessandro mantiene viva la tradizione del ferro battuto artistico e Laura, autrice di cinque Masgalani e del drappellone della Carriera del 2 luglio 2017, è specializzata nella lavorazione del metallo a sbalzo e nella pittura.

"Questa ricchezza, che rischiava di andare perduta - ha sottolineato Tirelli – deve essere tutelata e conservata come qualsiasi patrimonio artistico e culturale, e al tempo stesso raccontata all’esterno per continuare a farla vivere. Ed è in quest’ottica che nasce il progetto itinerante con tappe nelle antiche botteghe di Siena che ha come apripista la “Brocchi 1815”. Un primo passo per un piano più ampio che speriamo possa coinvolgere sempre più soggetti, anche dopo l’aggiornamento della banca dati che abbiamo avviato con un censimento delle attività artigianali e commerciali storiche nel centro cittadino".

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