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Cronaca venerdì 01 luglio 2016 ore 10:00

Incastrato da un rublo d'argento

I carabinieri hanno rinvenuto presso la casa di un rumeno della refurtiva preveniente da seconde e terze case di persone residenti altrove



ABBADIA SAN SALVATORE — I carabinieri gli stavano dietro da molto tempo e quello che si chiedevano da tempo è quali fossero i mezzi di sussistenza di quel rumeno 38enne che non sembrava svolgere nessun lavoro. 

Dopo molta osservazione i militari sono arrivati a scoprire dove abitasse con conseguente perquisizione. All’interno di quella casa sono stati rinvenuti una serie di oggetti strani. Gli oggetti rinvenuti apparivano essere riferibili a persone dagli interessi più disparati, quel materiale aveva tutta l’aria di costituire la refurtiva di uno o più colpi posti in essere nelle abitazioni di chissà chi. Mettendo assieme vari elementi, in sostanza tutta quella refurtiva e le periodiche assenze di quello straniero, di fatto senza fissa dimora, in accordo con la Procura della Repubblica di Siena, i carabinieri lo hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto per ricettazione.

 In sostanza il rumeno è finito in carcere per dei reati dei quali non si conoscevano ancora le vittime. Le mercanzie sequestrate in quell’appartamento sono state portate presso la tenenza dei carabinieri di Abbadia in attesa di possibili denunce.

Nel capoluogo amiatino ci sono molte seconde e terze case di persone residenti altrove che, in vari periodi dell’anno, vi si recano per trascorrere le proprie ferie o momenti di relax. Per questo motivo spesso le denunce sono di molto successive rispetto ai fatti. In questo caso però, i militari non hanno dovuto attendere molto. Una coppia di toscani residenti a Vicenza, infatti, si sono recatasi a fare denuncia per un furto subito presso la propria villetta di Abbadia in tempi che non avrebbero saputo definire, descrivevano, fra gli oggetti mancanti, un vecchio rublo d’argento incastonato in una cornice lignea. Questo particolare colpiva l’immaginazione di un Maresciallo che ricordava quel particolare oggetto, contenuto fra quelli sequestrati, il successivo esame della refurtiva da parte degli interessati, forniva ulteriori conferme. 

I due coniugi hanno riconosciuto anche altri oggetti. Il giorno dopo, un ulteriore denunciante, giunto ad Abbadia per poter raggiungere Siena in occasione dell’imminente Palio, ha descritto una cassetta da pesca ed il suo contenuto in maniera molto minuziosa, tanto da poter essere identificato dai carabinieri come il proprietario di un oggetto perfettamente corrispondente a quello descritto. Anche in questo secondo caso, ulteriori pezzi rubati potevano essere riconsegnati alla vittima del furto. 

Nella mercanzia ancora conservata alla Tenenza di Abbadia vi sono ancora diversi quadri di variabile valore. Uno di essi è stato descritto al telefono da un denunciante che si dovrà presto recare in caserma per visionare la refurtiva. La descrizione corrisponde esattamente ad uno dei quadri, come anche il nome dell’autore. In sostanza in pochi giorni sono stati scoperti tre furti in appartamento. 

Nel frattempo però, in conformità alla legge, l’arrestato è uscito dal carcere.

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