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sabato 14 dicembre 2019

Politica venerdì 24 febbraio 2017 ore 13:58

"E' il momento della responsabilità"

Emergenza lupo, Coldiretti: "Bene ha fatto Marco Remaschi a prendere carta e penna per ribadire il sostegno della Toscana"



ROCCALBEGNA — “Un tassello importante quello realizzato dall'Assessore all'Agricoltura della Toscana - commenta in un comunicato Tulio Marcelli, presidente di Coldiretti Toscana - che aiuta a comporre il complicato percorso di approvazione del Piano nazionale per la Conservazione del Lupo. 

Bene ha fatto Marco Remaschi a prendere carta e penna per ribadire ai ministri Galletti e Martina, e all'intera commissione degli Assessori all'agricoltura della Conferenza Stato-Regioni, il sostegno della Toscana al Piano nella sua formulazione attuale. 

Ci auguriamo che a questo richiamo alla responsabilità – continua Marcelli - rispondano tutti coloro i quali in questa vicenda hanno competenza, sia a livello istituzionale che di rappresentanza sociale, e che si arrivi quanto prima alla definitiva approvazione del Piano Lupo nella sua interezza, dalla prima alla 22esima misura. Diversamente faremo un pessimo servizio a tutti, siano essi lupi o pecore, lasciando che i conflitti si accrescano e con essi i comportamenti furbeschi e illegittimi”.

Nella sua nota l’assessore Remaschi evidenzia una situazione di estrema e peculiare criticità rispetto alla presenza del lupo e ai relativi conflitti con le attività antropiche, ormai non più sostenibile da parte del mondo degli allevatori. Egli - prosegue la nota - riprende alcune elementi contenuti nel documento presentato da Coldiretti Toscana in occasione della manifestazione in piazza Duomo a Firenze del 2 agosto 2016 "bisogna consentire alle aziende agricole, e in particolare ai piccoli allevatori, di poter rimanere nelle aree montane, considerando la loro presenza come insostituibile presidio di un territorio che, se abbandonato, mette a repentaglio la sicurezza di tutti". 

"Poi - conclude l'ssessore - il Piano in discussione deve essere approvato con tutte le 22 azioni previste, perché sarà uno strumento importante per guidare le attività nei prossimi anni, ma soprattutto perché con questo documento si afferma il principio che ad un problema reale ed urgente, le istituzioni devono dare una risposta quanto più efficace possibile utilizzando tutti gli strumenti a disposizione”.

Superando strumentalizzazioni di parte, iniziative folkloristiche e approcci pregiudiziali, che a tutt’altro mirano rispetto alla soluzione del problema – sottolinea Coldiretti Toscana – è assolutamente positivo l'esempio dell’Assessore nel senso del richiamo alla concretezza e alla responsabilità.

“La nostra organizzazione – sottolinea Antonio De Concilio, Direttore di Coldiretti Toscana - non darà spazio ad alcuna strumentalizzazione. Ha il solo interesse di tutelare il diritto di continuare a esistere per le imprese agricole con le proprie attività. Per questo continuiamo a chiedere, con la forza della nostra rappresentanza e delle argomentazioni, un atto di responsabilità a tutti i soggetti coinvolti".



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