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domenica 15 dicembre 2019

Attualità giovedì 17 novembre 2016 ore 09:51

Ruba smartphone da un'auto parcheggiata

Un pastore rumeno 29enne è stato denunciato dai carabinieri per ricettazione di uno smartphone rubaro ad una ragazza durante la raccolta delle olive



PIANCASTAGNAIO — Lo smartphone si trovava all'interno dell'auto che la ragazza, durante il periodo della raccolta delle olive, aveva parcheggiato, come accade frequentemente, lungo il ciglio della strada e su percorsi sterrati. 

Sembra che il pastore si sia lasciato tentare dall’occasione e abbia forzato tre autovetture per rimediare qualche oggetto dimenticato ed esposto alla pubblica fede. 

Tra mezze confidenze e ragionamenti sui frequentatori di quelle località, ai carabinieri è venuta una mezza idea su chi potesse essere stato l’autore di quelle incursioni e fra i sospettati veniva incluso anche il giovane straniero che percorre solitamente una di quelle strade per raggiungere il casale presso il quale abita e lavora. 

I militari dell’arma però non avevano motivi sufficienti per chiedere al magistrato un decreto di perquisizione e avrebbero voluto risolvere la questione senza la laboriosa trafila del dover prima farsi autorizzare dall’autorità giudiziaria gli accertamenti che, tramite società telefoniche, conducono ad individuare la carta SIM associata ad un apparecchio telefonico. 

I carabinieri allora si sono appostati lungo una delle strade percorse dal sospettato e, nel corso di un normale controllo alla circolazione stradale, lo hanno fermato mentre viaggiava a bordo della propria autovettura. 

Dopo le verifiche di rito su patente, libretto e efficienza dell’autovettura, il Maresciallo gli ha chiesto il cellulare. Il rumeno ha consegnato il proprio apparecchio telefonico con assoluta e certo simulata serenità, sperando forse che la richiesta fosse del tutto casuale. 

Direttamente sul posto il sottufficiale è andato a verificare il numero IMEI di quell’apparato, così da poter accertare la corrispondenza con uno dei numeri che si era annotato e che si riferivano a due telefonini rubati, tra i quali quello ad una ragazza che aveva partecipato alla raccolta delle olive del nonno.

Lo straniero allora è stato condotto in caserma, qui i militari si sono fatti autorizzare dal pubblico ministero una perquisizione domiciliare in casa del denunciato, dove però i militari non hanno rinvenuto ulteriore refurtiva. 

"Questo è solo l’ennesima denuncia per ricettazione di un telefonino rubato. In altri casi l’opera di ricerca sarebbe stata più complessa, perché alle volte associare una SIM ad un telefonino non basta, in quanto ad utilizzare quella SIM non ne è titolare. Occorre allora compiere ulteriori passi di ricerca che possono essere molto laboriosi, specialmente quando si tratti di stranieri, rintracciabili magari in grandi città più o meno lontane" - spiegano le forze dell'ordine



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