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martedì 23 aprile 2024

PSICO-COSE — il Blog di Federica Giusti

Federica Giusti

Laureata in Psicologia nel 2009, si specializza in Psicoterapia Sistemico-Relazionale nel 2016 presso il CSAPR di Prato e dal 2011 lavora come libera professionista. Curiosa e interessata a ciò che le accade intorno, ha da sempre la passione della narrazione da una parte, e della lettura dall’altra. Si definisce amante del mare, delle passeggiate, degli animali… e, ovviamente, della psicologia!

Non dare niente per scontato

di Federica Giusti - venerdì 16 febbraio 2024 ore 08:00

Sì lo so, è una frase fatta. Lo sappiamo tutti. Ma, vi chiedo onestamente, potreste essere così certi di farlo sempre? Io onestamente ogni tanto mi perdo… e rischio di dare per scontato ciò che scontato non è.

Ne parlavo qualche giorno fa con una cara amica e collega, che mi faceva notare l’importanza delle cornici di riferimento relazionali. Le raccontavo di quanto fossi infastidita dalla reazione di una terza persona, e lei mi ha detto, giustamente, che ciò che mi dava noia era proprio che fosse stata quella persona a fare quel commento. Perché? Perché avevo dato per scontato la cornice di riferimento. Senza quella, senza accogliere il fatto che fosse cambiata nel tempo, non riuscivo a comprendere quel comportamento. Avevo dato per scontato che le cose fossero immutate quando affermavo esattamente l’opposto.

Cerco di essere più chiara. Talvolta può capitare di essere abbastanza sicuri di fare attenzione a determinate dinamiche, ed è così, ma solo in parte. Al livello più profondo e più emotivo, in realtà, diamo per scontato che tutto sia come prima, oppure diamo per scontato che agli altri arrivi quello che noi pensiamo di inviare loro, ma non è così semplice.

Talvolta anche nelle relazioni di coppia si finisce con il dare tutto per scontato, distruggendo così l’universo emotivo e personale degli individui che formano la coppia.

Cosa fare allora? Curare i piccoli dettagli, non dimenticare mai di cercare di essere empatici ed entrare in contatto con l’universo emotivo dell’altro. Non sempre è facile, soprattutto nelle relazioni di lungo corso, proprio perché l’abitudine prende il sopravvento e ci fa credere di essere impegnati quando, in realtà, non lo siamo affatto.

Appoggiarsi a qualcuno credendo che, semplicemente perché c’è sempre stato, ci sia ancora ancora ed ancora, non è d’aiuto a fare sì che le cose procedano in questa direzione. E’ un po' come dover dare acqua ad una pianta (sapete quanto io sia affezionata alla metafora del pero). Se non ce ne occupiamo costantemente e nel modo giusto, la pianta non potrà aver modo di crescere sana e rigogliosa.

Mettere dei sani paletti, in ogni tipo di relazione, e non permettere all’altro di travalicarli calpestando i nostri sentimenti, deve essere il nostro compito primario. Non diamo per scontato che siano gli altri a doversi prendere cura di noi. Se non lo facciamo in prima persona, sarà difficile che qualcuno ci sostituisca.

E non perdiamo mai di vista le cornici di riferimento. Quelle che potevano essere corrette tempo fa, magari adesso non lo sono più. E se non accettiamo il loro mutamento, faremo sicuramente fatica a comprendere ciò che starà all’interno.

Quindi vi lascio a controllare le vostre cornici e a non dare per scontato ciò che forse vi è passato di tralasciare. Io andrò a fare la stessa cosa!

Federica Giusti

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